fabiodedonno

il funambolo

di silvia de donno

 

de donno è come un equilibrista: sospeso fra terra e cielo. ci prende per mano, ci accompagna nelle sue visioni ubriache, ci investe di un'onda di cose, personaggi e animali che ci fluttuano accanto. in bilico ci affacciamo dai suoi quadri e vediamo i suoi sogni funambolici. questi sogni attingono dalle favole che atavicamente ci portiamo dentro e diventano anche i nostri sogni. questo mondo galleggia in una musica senza suono, in un tempo senza tempo, giocondo e fanciullo, per questo eterno e inattaccabile.
se pur fabulistico il suo stile non ammicca lezioso nè si gela in grottesche icone, ma si fa vivo e pulsante. l'equilibrista ondeggia sognante come un palloncino ma è retto dal pugno stretto di un bambino.

 

1/1/2005
silvia de donno

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