fabiodedonno

nel mondo di morfeo

di silvia de donno

 

etichettare l’arte di fabio de donno significa renderla pesante, toglierle tutta “l’insostenibile leggerezza dell’essere”. i suoi quadri sono ipnotici, i suoi spettatori ideali sono i bambini, piccini o adulti che siano. il potere di queste immagini sta proprio nel catturare l’inconscia parte, il pascoliano “fanciullo” che è in noi. è proprio da questa nicchia dell’anima che segni e disegni si srotolano in una danza. personaggi da fumetto, cose, case ed animali prendono forma, si compongono e odorano della stessa pasta dei sogni. come nel sogno si mescolano bizzarri gli elementi del reale, così le opere di de donno sono il cilindro del mago che contiene ogni mirabilia.
l’impatto tra grafica e pittura è funambolico, sospeso fra terra e cielo con l’obiettivo di evolversi verso nuovi slanci. mantenendo il suo tratto inconfondibile, questo artista salentino “assapora” tutti i materiali e supporti disponibili sempre in continua ricerca; scevro di argini viaggia con disinvoltura fra illustrazione, pittura ed arte umoristica con la libertà di chi sogna.

 

1/12/2004
silvia de donno

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